pH, kH, CO2: problema risolto!

Marzo 22, 2008

Dopo quasi un mese dall’allestimento finalmente i valori sono come li desideravo! Ho agito con molta gradualità per cercare di turbare il meno possibile l’ecosistema.

La determinazione dei valori e il loro mantenimento spesso è causa di stress per l’acquariofilo, soprattutto quando tenta di fare il “salto di qualità” (per così dire) e vuol passare da una vasca di comunità classica a una vasca un pò più spinta e orientata alle piante. In questo caso il raggiungimento dei valori ottimali è molto importante per mantenere un equilibrio pianta-pesce corretto. La situazione più frequente (e ci sono passato anche io) è la “corsa al pH”: cioè il tentare in tutti i modi conosciuti di raggiungere l’agognato pH 6,5/6,8; e per tutti i modi intendo anche i più biechi come l’aggiunta di pH minus e altri prodotti simili (una delle cose peggiori da fare!)!

Il punto è che alle piante del pH non importa un accidente! così come non importa niente del kH! A loro interessa la presenza di ioni in soluzione: se hanno a disposizione gli ioni desiderati l’acqua può essere anche a pH 8…

Per i pesci non sempre è così. Molte delle specie favorite per gli acquari di piante (neon, cardinali, hemigrammus eritrozonus/rhodostomus, rasbora, ecc) richiede acque piuttosto tenere e acidule: in questo caso è importante il mantenimento del giusto pH.

Le piante hanno bisogno di CO2 per crescere bene e la somministrazione di CO2 è il nostro grande alleato nel salvare pesci e cavoli (perdonatemi la battuta orrida)!

Nelle vasche di piante la determinazione del pH si deve basare solo sulla regolazione della CO2. punto. Il parametro-guida è appunto la concentrazione di CO2 nell’acqua che deve essere sufficiente per l’ottima crescita delle piante ma non soffocare i pesci; in soldoni tra 20 e 30 mg/lt. Questa è la richiesta delle piante. L’altro parametro da inserire è il pH: i pesci che ho previsto desiderano un ph di 6,6 (ad esempio). Questa è la richiesta dei pesci.

Per mantenere questi valori interviene il kH e un’apposita tabella:

e_co2unten.jpg

Giallo=eccesso, verde=corretto, azzurro=difetto

incrociando “al contrario” i valori succitati otteniamo il corretto kH da avere in vasca così da tamponare a sufficienza eventuali eccessi di CO2.

Ottenuti finalmente i 3 parametri si procede al loro ottenimento/mantenimento.

Alla nostra acqua RO aggiungiamo i sali per ottenere il kH desiderato (ad esempio 4). Con la seguente formuletta regoliamo il diffusore di CO2:

KH X LITRI NETTI/50

Il risultato ci fornisce il numero di bolle da erogare al minuto. é un valore molto sommario dato che la CO2 contenuta in ogni singola bolla varia enormemente con ogni distribuitore di CO2 ma per lo meno ci fornisce un punto di partenza.

regolato l’impianto di CO2 dopo 24h misuriamo il pH: se elevato basterà aumentare il numero di bolle (per piccoli step!) se troppo basso ridurremo l’erogazione.

E il gioco è fatto!

Tornando alla mia vasca i valori sono:

pH 6,6

kH 4

gH 5

CO2 30mg/lt

 

Entry Filed under: acquariofilia, chimica, consigli. .

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